
In questi giorni
Brigitte Bardot é tornata in Canada, per sostenere la sua lotta contro la caccia alle foche.
Negli anni passati si era battuta con la sua
Fondazionecontro la strage dei bébé foca bianchi.

Oggi non si cacciano più i piccoli finché sono bianchi, ma subito dopo, appena sono un po' più grandi, vengono massacrati a colpi di bastone.
Le immagini sono terribili.Ma il Canada, paese di cacciatori, non cambierà il numero previsto di foche che verranno uccise.
B.B. é stata intervistata da
Radio-Canada e, come altre volte, é stata derisa e le sono state rivolte domande tendenziose come ad esempio: " Ma perché lei non cerca un'altra causa, ad esempio i malati di cancro o i bambini, e si occupa di questo?".
Tempo fa avevo ascoltato un'altra intervista di Radio-Canada, in cui si cercava di spostare il discorso dalle foche all'amicizia che la Bardot avrebbe con Le Pen e alla posizione critica che l'attrice avrebbe verso i "sans papier".
Il Canada ha un comportamento molto contradditorio nei confronti degli animali. Da un lato si finanziano ricerche formidabili sul comportamento animale e ci sono squadre di biologhi che vanno nelle foreste, seguono ed assistono la fauna.
Le organizzazioni come le Società Protettrici degli animali sono un gioiello di associazione no-profit e anche io ne ho fatto parte per due anni. Eseguono controlli, fanno denunce, si adoperano per fare adottare gli animali abbandonati e conducono le loro campagne che però sono in genere locali, cioé circoscritte al territorio.
Ma d'altro canto resta il mito della caccia, che non é fatta con mezzi tradiionali, ma con mezzi sempre più sofisticati, per cui anche un grassone con la jeep o un VTR ( veicolo per tutti i terreni) e un fucile mirabolante, riesce a colpire qualsiasi cosa.
Meriterebbe un discorso a parte la caccia da parte delle
popolazioni autoctone, come gli indiani o gli Inuit, che continuano a vivere nello stesso modo nei secoli, dunque cacciano e si nutrono delle loro prede.
La gente fa delle graziose casette per gli uccelli e nei magazzini si vendono grandi sacchi di semi, ma se il cane abbiaia troppo e rischia di disturbare i vicini, gli si fanno tagliare le corde vocali.
Se nutri gli scoiattoli che passano dal tuo giardino, ti guardano di traverso, perché "gli scoiattoli sono roditori come i topi", così come le marmotte.E se passa un puzzola, aiuto!!!
In Québec non puoi portare il tuo cane nei Parchi Nazionali e non lo puoi portare praticamente da nessuna parte. Assolutamente no, anche nei Centri Commerciali, a meno che non ti chiami
Chirac e possiedi un cagnolino da braccio, come ho visto io due anni fa...