martedì, 03 novembre 2009
AGGIORNAMENTO:
Pubblico qui il commento di No caste all'ultimo sopruso europeo:

Col sì definitivo di Praga al Trattato di Lisbona è caduto l’ultimo ostacolo e la marcia verso l’integrazione europea può riprendere.
Un po’ in ritardo rispetto alla tabella perché la Repubblica Ceca, come prima la Gran Bretagna e la Polonia, aveva richiesto per sé (ed ha ottenuto) un’eccezione: la deroga alla lista dei diritti umani dell'EU, nel timore che i tedeschi dei Sudeti reclamassero beni e terreni che avevano dovuto abbandonare dopo la seconda guerra mondiale. 

Ve li immaginate i nostri governanti puntare i piedi per difendere - poniamo - gli interessi degli italiani depredati e scacciati (quando non massacrati) dal compagno Tito? Naturalmente no, anche perché - se pure lo facessero - nessuno li starebbe a sentire, dato che in questa Unione dove tutti, comprese le pulci come Malta e Cipro, riescono a difendere i loro interessi, noi ci facciamo sistematicamente mettere i piedi sulla testa.
Eppure l’Italia, oltre che Stato fondatore, è il terzo contributore netto dell’EU. Sarebbe bene tenerlo sempre a mente, questo, ed informarne i molti che non lo sanno: dei ventisette Stati membri, cinque sono “contributori netti” ossia non possono ricevere dall’Europa più di quanto danno; e questi Stati sono, nell’ordine, Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna e Olanda.
Significa che coi nostri soldi stiamo finanziando, da anni, lo sviluppo di Spagna, Portogallo, Grecia ecc. ed ora anche di tutti i nuovi arrivati. Ciò nonostante, noi continuiamo a contare come il due di Coppe quando la briscola è Bastoni e tolleriamo perfino che ci si venga a dire se possiamo o no appendere i crocefissi negli edifici pubblici… staremo a vedere se riserveranno lo stesso trattamento alla Polonia o all’Irlanda…
In ogni caso, allegria. A dicembre, massimo gennaio, si volta pagina. Il Trattato sarà operativo, i singoli Stati perderanno ulteriori, consistenti, quote di sovranità e il 90% delle leggi saranno di ratifica di quelle della Commissione, mentre gli elettori continueranno ignari (perché nessuno li ha mai informati in proposito) nei loro “ludi cartacei”, resi sempre più inutili dal fatto che le vere decisioni saranno prese altrove. Da una nomenklatura autoreferenziale, mai eletta da nessuno e che a nessuno risponderà mai delle proprie azioni.
Altro che Stati Uniti d’Europa, questa è l’URSS, se non si fosse ancora capito…
(no caste)
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Via il crocefisso dalle scuole

Gli Stati Uniti d'America rispettano la libertà dei singoli Stati.
Gli Stati Uniti d'Europa opprimono le libertà dei singoli Stati.

Noi questa Europa non la vogliamo.
postato da: mammamia alle ore novembre 03, 2009 16:53 | Permalink | commenti (71)
Commenti
#1    04 Novembre 2009 - 00:43
 
E se la "sentenza" della corte europea non fosse applicata ? Cosa ci fanno, ci invadono ?   Sì, così si dinmostrerebbero uguali all'Unione Sovietica di comunista memoria. Ecco forse perchè stanno pensando a D'alema come "ministro degli esteri". Farebbe una coppia perfetta con la "sentenza" de quo.
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#2    04 Novembre 2009 - 09:07
 
 Col sì definitivo di Praga al Trattato di Lisbona è caduto l’ultimo ostacolo e la marcia verso l’integrazione europea può riprendere. Un po’ in ritardo rispetto alla tabella perché la Repubblica Ceca, come prima la Gran Bretagna e la Polonia, aveva richiesto per sé (ed ha ottenuto) un’eccezione: la deroga alla lista dei diritti umani dell'EU, nel timore che i tedeschi dei Sudeti reclamassero beni e terreni che avevano dovuto abbandonare dopo la seconda guerra mondiale. 
Ve li immaginate i nostri governanti puntare i piedi per difendere - poniamo - gli interessi degli italiani depredati e scacciati (quando non massacrati) dal compagno Tito? Naturalmente no, anche perché - se pure lo facessero - nessuno li starebbe a sentire, dato che in questa Unione dove tutti, comprese le pulci come Malta e Cipro, riescono a difendere i loro interessi, noi ci facciamo sistematicamente mettere i piedi sulla testa. Eppure l’Italia, oltre che Stato fondatore, è il terzo contributore netto dell’EU. Sarebbe bene tenerlo sempre a mente, questo, ed informarne i molti che non lo sanno: dei ventisette Stati membri, cinque sono “contributori netti” ossia non possono ricevere dall’Europa più di quanto danno; e questi Stati sono, nell’ordine, Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna e Olanda. Significa che coi nostri soldi stiamo finanziando, da anni, lo sviluppo di Spagna, Portogallo, Grecia ecc. ed ora anche di tutti i nuovi arrivati. Ciò nonostante, noi continuiamo a contare come il due di Coppe quando la briscola è Bastoni e tolleriamo perfino che ci si venga a dire se possiamo o no appendere i crocefissi negli edifici pubblici… staremo a vedere se riserveranno lo stesso trattamento alla Polonia o all’Irlanda…
In ogni caso, allegria. A dicembre, massimo gennaio, si volta pagina. Il Trattato sarà operativo, i singoli Stati perderanno ulteriori, consistenti, quote di sovranità e il 90% delle leggi saranno di ratifica di quelle della Commissione, mentre gli elettori continueranno ignari (perché nessuno li ha mai informati in proposito) nei loro “ludi cartacei”, resi sempre più inutili dal fatto che le vere decisioni saranno prese altrove. Da una nomenklatura autoreferenziale, mai eletta da nessuno e che a nessuno risponderà mai delle proprie azioni.
Altro che Stati Uniti d’Europa, questa è l’URSS, se non si fosse ancora capito…
(no caste)

 

utente anonimo

#3    04 Novembre 2009 - 13:36
 
 Il crocefisso nelle scuole no. E le maestà per le strade ? A quando una bella ordinanza di demolizione ?
(L'Altra Rossa)
utente anonimo

#4    04 Novembre 2009 - 15:24
 
Mons, voglio proprio vedere cosa ci farebbero!
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#5    04 Novembre 2009 - 15:26
 
No caste,
se permetti aggiorno il post col tuo commento. Fa bene metterlo in rilievo.
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#6    04 Novembre 2009 - 15:34
 
A.R.
Io non riesco a vedere, anche alla luce di quello che ha scritto No caste, i vantaggi dell'appartenenza all'Unione Europea. Qualcuno mi illumini..
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#7    04 Novembre 2009 - 16:18
 
Bello l'intervento di No caste, lo linko anch'io!
Nessun vantaggio nello stare in Ue, cara Lonty  e i segni si vedono da subito con questa faccenda del crocefisso,  se è vero che il buongiorno si vede dal mattino. Ma nel '92 ci hanno fatto una speculazione finanziaria da rapina a mano armata (Soros, per far dei nomi), eppoi ci hanno fatto credere che se non entravamo nel sistema di Eurolandia saremmo finiti in Argentina. In Argentina ci finiremo lo stesso, ma senza la sovranità di prima.  Nessie
utente anonimo

#8    04 Novembre 2009 - 17:44
 

Grazie Nessie,
é come pensavo, nessun  vantaggio tangibile e Argentina alle porte..

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#9    04 Novembre 2009 - 18:16
 
 Per me si sta cominciando a vedere seriamente l'Eurabia.
Non mi sono mai definito un cattolico convinto,anzi,ma temo che  con la perita delle ns tradizioni si ceda spazio all'islam,insomma la Fallaci ci stava avvertendo con i suoi criticati ultimi.

(L'Altra Rossa)
utente anonimo

#10    04 Novembre 2009 - 19:10
 
Ida Magli, celebre antropologa, ha avuto un percorso per certi versi molto simile a quello di Oriana Fallaci. Fortunatamente, lei è ancora viva e spesso ci regala commenti come questo.
(no caste)

http://www.ilgiornale.it/interni/linutile_europa_ci_toglie_pure_crocifisso/04-11-2009/articolo-id=396169-page=0-comments=1



utente anonimo

#11    04 Novembre 2009 - 19:33
 
Immagino sappiate che  Unione Europea e Corte Europea dei diritti dell'uomo so cose diverse e distinte?
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#12    05 Novembre 2009 - 01:22
 
E' l 'atto che conta. Ora che sia un "diritto" togliere un simbolo religioso ci può anche stare, ma al limite deve essere deciso all' interno del paese interessato. Succedono di quelle cose al mondo,che certa gente non riesce ad infilarci gli Usa tace.

(L'Altra Rossa)
utente anonimo

#13    05 Novembre 2009 - 01:43
 
 P.S Lonty. Invisigoth mi ha risposto.Sta bene,maè molto impegnato.
L'ho salutato anche da parte tua.
(L'Altra Rossa
utente anonimo

#14    05 Novembre 2009 - 01:48
 
Quoto #12.
Si è preso spunto da quella sentenza per mettere in discussione il processo di integrazione, così come è stato concepito dai... soliti noti.
Il problema è sempre lo stesso: la cessione di sovranità dei singoli Stati verso organismi burocratici irresponsabili ed autoreferenziali. Che essa avvenga sul piano politico in favore della Commissione o su quello giuridico in favore delle delle varie Corti di Strasburgo, non sposta di un millimetro la questione.
(no caste)

utente anonimo

#15    05 Novembre 2009 - 03:24
 
Mi pare si tratti della solita tempesta in un bocchier d'acqua. Io che non sono un credente vedo intorno a me innumerevoli segni della cultura cristiana, mi basta fare una passeggiata di 5 minuti. E il crocifisso non mi dà nessun fastidio, come per altro non me ne darebbe la foto di Napolitano o del PdR in carica appesa negli uffici.
Ben altra rilevanza ha la firma da parte del governo della Rep Ceca del Trattato di Lisbona che ci apre le porte di una reale integrazione anche politica, della quale non dovreste aver paura, anzi..
E poi, guardate, voglio proprio vedere i Carabinieri che vengono a strappare i crocifissi dai muri!
Mi meraviglio che ci siano cretini che hanno tempo e soldi da perdere per rivolgersi ad organi sovranazionali per farli decidere su simili questioni.
Ribadisco, una tempesta in un bicchiere per gente che non ha un tubo di meglio da fare.
Saluti
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#16    05 Novembre 2009 - 04:53
 
@Soncin, lei dice: "Trattato di Lisbona che ci apre le porte di una reale integrazione anche politica, della quale non dovreste aver paura, anzi".

Lei lo sa che dal trattato di lisbona è possibile applicare la pena di morte? Ma non per il terrorismo islamico, no. Bensì per chi manifesta apertamente e pacificamente.  Faccia, faccia pure una bella ricerca, cerchi tra codici e codicilli e scoprirà un simile orrore. Lei immagino sia contro la pena di morte, no? Ma va bene così, giusto? E' per una migliore integrazione politica. Non c'è da avere paura. No, però poi andiamo a manifestare contro l'america e la cina che condannano a morte. Ma che importa, l'importante è che tutto il trattato si rifaccia alla vecchia urss.

Elly
utente anonimo

#17    05 Novembre 2009 - 04:59
 
Il problema è questo? La "possibile" reintroduzione della pena di morte? Ellym, ma lei crede che un qualunque governo dell'europa consentirebbe un simile abominio?
Io non credo..
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#18    05 Novembre 2009 - 05:38
 
 Non si tratta di “aver paura”, ma di “avversare” decisioni prese sulla pelle dei popoli e contro la loro volontà. In tutti i paesi dove la Costituzione europea è stata sottoposta all’approvazione popolare è stata sonoramente bocciata.
Il Trattato di Lisbona è la versione “criptata” della Costituzione, resa di proposito incomprensibile con migliaia di rimandi a leggi precedenti. Come hanno apertamente ammesso gli stessi protagonisti della Convenzione Europea.
- Valéry Giscard D’Estaing (presidente): «Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum».
- Giuliano Amato (vice presidente): «Fu deciso che il documento fosse illeggibile. Se fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum».
- Jens-Peter Bonde (rappresentante danese): «I primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto,capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori».

La domanda è: per quale motivo gli eurocrati temono così tanto il giudizio popolare, al punto da fare carte false pur di evitarlo?
Anche se per ora la partita sembra persa, si ricordino che non si può conculcare in eterno la libertà dei popoli, come insegna la storia dell’illustre progenitore dell’UE, l’URSS. Il burosauro sovietico rimase in piedi 70 anni, non si dovrà aspettare altrettanto per vedere la fine della sua caricatura affaristico-bancaria.
(no caste)

utente anonimo

#19    05 Novembre 2009 - 06:31
 
Quoto ovviamente No caste ed Elly. In ogni caso nessuno è così pazzo da firmare un contratto (fosse anche un contratto per una compravendita di una casa fino ad arrivare a un banale contratto telefonico) senza averne lette le clausole. Clausole che nessun politico (né a destra né a sinistra) ha per davvero letto e illustrato agli elettori. Nessun giornale (di sinistra o di destra) si è preso la briga di informarci.  E se tra di loro c'è chi l'ha letto e non ci ha avvertito, allora è doppiamente ipocrita.
 
Non si poteva fare diversamente? E allora si abbia l'onestà di ammetterlo e di dire agli Italiani: "Guardate siamo stati costretti e non si poteva fare diversamente".
Invece no. Berlusconi ha parlato di grande vittoria quando anche Klaus ha ratificato. E D'Alema è già corso a Bruxelles per il totonomine, sostenuto dal governo. Ce n'è per tutti. E ora tutti quanti andranno a spartirsi l'amaro bottino sulle nostre spoglie. Stavolta alle prossime Europee io non voterò.  
Nessie 
utente anonimo

#20    05 Novembre 2009 - 08:11
 
«Il problema è questo? La "possibile" reintroduzione della pena di morte? Ellym, ma lei crede che un qualunque governo dell'europa consentirebbe un simile abominio?
Io non credo..»
________________

No, il problema non è questo. Si tratta di qualcosa di molto più subdolo e pericoloso, come giustamente ricorda Elly.
Il Trattato non fa riferimento a possibili reintroduzioni della pena capitale, ma - nel suo gioco di rimandi - arriva ad accettare il secondo paragrafo dell'articolo 2 della Carta dell'Unione Europea, che recita:
«La morte non è considerata inflitta in violazione di questo articolo [sul diritto alla vita] quando derivasse da un ricorso alla forza reso assolutamente necessario:
a. per assicurare la difesa di qualsiasi persona dalla violenza illegale;
b. per effettuare un regolare arresto o per impedire l’evasione di una persona le­galmente detenuta;
c. per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o una insurre­zione».


Basterebbe che "qualcuno" decidesse, ad esempio, di considerare sommosse o insurrezioni certe manifestazioni dei no global e la frittata è fatta...
È chiaro che nessuno (oggi, ma domani...?) arriverebbe a tanto. Però il Trattato lo consente, ed è questo il punto. Uno dei mille dei quali siamo stati deliberatamente tenuti all'oscuro.
(no caste)
utente anonimo

#21    05 Novembre 2009 - 10:03
 
E' l 'atto che conta.

Conta anche chi lo compie e mi pare che in tre quarti dei commenti si sia tirata in ballo l'UE che, sulla questione specifica, non c'entra.
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#22    05 Novembre 2009 - 11:16
 
Ci sono stati due avvenimenti a poche ore di distanza l'uno dall'altro: la sentenza della Corte di Strasburgo e l'adesione della Repubblica Ceca al Trattato di Lisbona.
Non si capisce cosa vi sia di strano nel commentarli entrambi, considerando che sono accomunati dal tema dell'integrazione europea e da quello del trasferimento di sovranità dai singoli Stati ai mostri burocratici che hanno sede a Bruxelles e Stasburgo.
(no caste)
utente anonimo

#23    05 Novembre 2009 - 16:31
 
Mi scuso con tutti per la mia assenza, ma sono particolarmente impegnata e non riesco a seguire come vorrei la discussione nei commenti.
Ovviamente sono d'accordo con quanto detto da No caste e gli altri amici e ringrazio per i chiarimenti.
Mi pongo solo una domanda: ma chi ce l'ha fatta fare questa Unione? Perché destra e sinistra ci hanno tenuto tanto a imbrogliarci con questo Trattato che non abbiamo neanche potuto votare?
Cui prodest?
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#24    05 Novembre 2009 - 17:53
 
Posso considerarmi eurofobico senza essere arrestato?
:-)



Domenicotis
utente anonimo

#25    05 Novembre 2009 - 18:58
 
:-)))))
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#26    06 Novembre 2009 - 03:25
 
evviva siamo tornati all'urss. ma il parlamento europeo è eletto da noi o sbaglio?....
utente anonimo

#27    06 Novembre 2009 - 05:50
 
Il parlamento europeo conta poco o nulla, il vero potere essendo nelle mani della Commissione e della BCE. Questo lo vedono tutti e tutti - più o meno - se ne lamentano, compresi gli euro-entusiasti più accorti e lungimiranti. Per non parlare dei cittadini (di tutti gli stati membri) che in numero sempre maggiore disertano le elezioni europee.
Quello che accomuna l'UE all'URSS è l'elefantiasi del suo apparato burocratico, la sua invadenza, l'irresponsabilità della sua nomenklatura e la pretesa di cancellare - in nome di princìpi astratti - popoli, storie, culture e tradizioni. Ma è solo una copia malriuscita e non durerà quanto l'originale.
(no caste)
utente anonimo

#28    06 Novembre 2009 - 08:10
 
credo ci sia un cambiamento da fare, spero ci siano dei regolamenti comunitari che mettano a disposizione degli strumenti democratici. In europa siamo tutti dei democratici, non credo si possa cambiare questa tradizione.

te la vedi la francia che torna ad un sistema autoritario o meramente burocratico? la patria della rivoluzione francese non lo permetterebbe.


utente anonimo

#29    06 Novembre 2009 - 08:32
 
Ma la Francia È un paese autoritario e burocratico, te lo posso assicurare... Molto più dell'Italia. Solo che a differenza della nostra (e purtroppo per noi) la burocrazia francese funziona egregiamente, grazie alla famosissima École Nationale d'Administration dalla quale escono i suoi quadri.
(no caste)
utente anonimo

#30    06 Novembre 2009 - 17:42
 
Très bien No caste!
Je vois que tu connais aussi le français! :-))

E son d'accordo sulla Francia che oltretutto cerca sempre di esercitare un'egemonia sui popoli francofoni.
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#31    06 Novembre 2009 - 18:46
 

Oui ma chérie je le connais. J'ai des proches parents qui vivent en France (et d’autres au Canada). 

utente anonimo

#32    06 Novembre 2009 - 20:04
 
Alors c'est formidable!
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#33    07 Novembre 2009 - 02:38
 
" Ve li immaginate i nostri governanti puntare i piedi per difendere - poniamo - gli interessi degli italiani ..."

Quanti rappresentanti abbiamo al parlamento europeo? Gli stipendi sono allineati con quelli dei rappresentanti degli altri stati?
Mi immagino, se mai decidessero, di fare una riforma in tal senso vista la crisi e se fosse svantaggiosa, che punterebbero anche le mani.

(L'Altra Rossa)
utente anonimo

#34    07 Novembre 2009 - 03:55
 
«Quanti rappresentanti abbiamo al parlamento europeo? Gli stipendi sono allineati con quelli dei rappresentanti degli altri stati?
Mi immagino, se mai decidessero, di fare una riforma in tal senso vista la crisi e se fosse svantaggiosa, che punterebbero anche le mani».
(L'Altra Rossa)
_______________________

I rappresentanti italiani sono 72. Ogni singolo parlamentare europeo percepisce uno stipendio “allineato” a quello dei parlamentari nazionali e dunque i nostri sono i più pagati del mondo.
Essi infatti, ad uno stipendio base di 228.000 euro (un tedesco ne prende 84.000, un francese 63.000, uno spagnolo 35.000…) aggiungono tutti i benefit dei parlamentari nazionali, ed in più possono chiedere il rimborso spese per sé e collaboratori (in genere mogli, figli e affini); non hanno l’ “onere della prova”: basta che dichiarino di aver speso tot e, come per incanto, sul loro conto corrente sarà versato tot; hanno diritto ad indennità di viaggio, di soggiorno, ai rimborsi per le spese mediche, l’assicurazione sulla vita, i corsi di lingua per sé ed i loro assistenti, l’indennità “telematica” per l’acquisto, la gestione e la manutenzione ei strumenti  di comunicazione , ecc. ecc. Inoltre, chi è così bravo da partecipare alle sedute del parlamento incassa anche un gettone di presenza di 250 euro. Ma la cosa pare che interessi poco, dato che i rappresentanti italiani sono dei rinomati assenteisti: solo il 56,2% di presenze. Tedeschi, olandesi, belgi, greci, lussemburghesi, svedesi e finlandesi superano l’80%; tutti gli altri sono al di sopra del 70%.

Ah… dimenticavo: gli stipendi dei deputati europei non sono pagati dall’UE, ma dagli stati di appartenenza. Allegria…
(no caste)

 

utente anonimo

#35    07 Novembre 2009 - 04:36
 
 Toh, e rivolgersi alla corte europea per questo non si può ?
Non possono inporre ai  ns politici di fare meno schifo?
(L'Altra Rossa)

No Caste,ti faccio la domanda che faccio solo ad alcuni : ti sei mai candidato o hai intensione di farlo?

(L'Altra Rossa)
utente anonimo

#36    07 Novembre 2009 - 05:16
 
utente anonimo

#37    07 Novembre 2009 - 07:58
 
«No Caste,ti faccio la domanda che faccio solo ad alcuni : ti sei mai candidato o hai intensione di farlo?»
(L'Altra Rossa)
__________________________
No, non mi sono mai candidato, anche se mi è stato proposto più volte, e non lo farò mai.
Ho iniziato prestissimo con la politica: a sedici anni ero già in piazza, in tempi assai duri, quando bastava portare a scuola “Il Giornale” di Montanelli per essere presi a sprangate. Ma la “politica politicante”, coi suoi traccheggiamenti, compromessi, trappole, veleni ecc. mi ha sempre disgustato ed ho sempre evitato di cadere nella sua rete.
Disprezzo un modo di fare politica che, lungi dall’essere tramontato con la prima repubblica, è ancora vivo e vegeto. A dimostrazione, eccone un esempio fresco fresco.
Alcuni “boatos” riferiscono che il nome del Pdl per le regionali del Lazio è condizionato dall’esito della candidatura di D’Alema alla Commissione europea. Nel caso andasse a buon fine (per lui), Antonio Tajani – attualmente commissario – resterebbe “disoccupato” e sarebbe necessario trovargli un “posto”: quello di candidato alla presidenza della regione Lazio, a spese di Renata Polverini. Ora, Tajani è un buono a nulla, mentre la Polverini è una gran donna, di ottime qualità e capace di “pescare” anche ad di fuori dell’alleanza Pdl/Lega; ma bisogna “riallocare” Tajani, quindi…
Il socialista Rino Formica diceva che la politica è fatta di sangue e merda. Io sarei per il sangue (nel senso della passione), però in giro vedo solo merda…
(no caste)


PS:
Se sei Marco Caruso abbiamo almeno due cose in comune: la fede viola e l’amore per Fiorenza, città dove ho diversi parenti (ho parenti un po’ dappertutto…).

 

utente anonimo

#38    07 Novembre 2009 - 08:04
 
Scusate, ogni tanto ho dei problemi coi caratteri. Deve essere il mio vecchio catenaccio che sbarella...
utente anonimo

#39    07 Novembre 2009 - 08:41
 
 No,non sono Marco Caruso. Sono cmq Toscano.Di Massa per intenderci.

(L'Altra Rossa)
utente anonimo

#40    07 Novembre 2009 - 18:44
 
Allora siete entrambi due maledetti toscani!

A.R. Scusa mi era sfuggito il commento dove hai dato notizie di InVis, grazie! Peccato che non scriva piu'!

No caste: anche io compravo Il Giornale di Montanelli, ma l'avevo abbandonato per l'Indipendente di Feltri quando Montanelli si era lasciato invischiare dai vari oscuri personaggi che ora sono con Di Pietro, o almeno erano con Di Pietro...
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#41    07 Novembre 2009 - 19:20
 
Mi spiace di deluderti, amica mia, però io sono abruzzese.
Ma ho parenti sparsi un po' dappertutto: Lazio, Marche, Toscana, Veneto, Lombardia, Francia, Canada, Stati Uniti....
Quanto al "Giornale", anche io smisi di leggerlo nello stesso periodo per passare all' "Indipendente". Allora il condirettore (e vero "deus ex machina" della testata poiché, notoriamente, Montanelli era incapace di dirigere) era Federico Orlando, un povero idiota oggi fedelissimo del satrapo molisano. Peccato che all'epoca non mostrasse grande entusiasmo per le imprese dell'eroe di "mani pulite"...
(no caste)
utente anonimo

#42    08 Novembre 2009 - 03:01
 
 Non è detto che non torni a scrivere.Anzi, mi ha detto di salutarti da parte sua.

(L'Altra Rossa)
utente anonimo

#43    08 Novembre 2009 - 05:36
 
Grazie A.R., ricambio i saluti!
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#44    08 Novembre 2009 - 05:39
 
Nessuna delusione No Caste!  L'avevo pensato a causa degli scambi con AR.. Io invece sono di Torino e ci torno una volta all'anno per qualche mese..Ora sono appunto qui.

Ecco, era proprio federico Orlando, il viscido, l'ambiguo, il sinistrese, e Montanelli perse i suoi lettori.
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#45    08 Novembre 2009 - 07:45
 
utente anonimo

#46    08 Novembre 2009 - 09:36
 

«Noi abbiamo davanti una sistematica demolizione dei pilastri dello Stato (…) Cioè non abbiamo una politica che vuole sottoporre la magistratura sotto il controllo della politica. Oggi non abbiamo politica. E non abbiamo Stato. Cioè il ruolo di mediazione, con tutti i difetti e le accentuazioni che la politica svolse nella prima repubblica. Semplicemente non c’è più. Lo Stato e la politica sono stati oggetto prima di un assedio, poi di un assalto, di interessi privati e quindi oggi lo Stato è occupato da interessi privati, che non fanno politica, ma realizzano soltanto i loro interessi (…) noi siamo oggi senza politica, ma solo in mano di interessi privati che della politica si sono impossessati. I colpi subiti dalla stato di diritto con l’accentramento del potere esecutivo non sono solo finalizzati a costruire uno Stato secondo un modello diverso da quello costituzionale costruito dalla Corte Costituzionale […?!?...]. Si tratta semplicemente di una scelta nella quale un nucleo di interessi personali e privati ha individuato il potere esecutivo come quello che gli consente di fare meglio i propri interessi. E secondo questi interessi ha modellato un nuovo modello di Stato e un nuovo modello istituzionale (…) Dobbiamo riuscire a stabilire un contatto con la parte migliore della società e dell’opinione pubblica. L’opinione pubblica non c’è più, perché parte di questo disegno è distruggere l’opinione pubblica, trasformandola in soggetti sui quali viene riversato il pensiero unico, la verità unica. Il dispregio dell’opinione altrui, dei fatti: trasformare tutti i fatti in opinioni, in modo che tutto sia opinabile e nulla sia vero. Di fronte a questo quadro che fare? Avere consapevolezza che si può ribaltare il corso degli eventi soltanto mettendo le premesse per la nascita e la crescita di una politica con la P maiuscola».

 

Quello riportato sopra non è un estratto dell’ultimo, farneticante comunicato delle Nuove Brigate Rosse, anche se la prosa farraginosa e sconclusionata (diciamo pure: da semi analfabeta) potrebbe farlo pensare.

No. Sono alcuni passi dell’intervento del PM Antonio Ingroia, all’ultimo convegno di Magistratura Democratica a Roma, svolto tra gli applausi dei convenuti ed alla presenza di due componenti del CSM e di Stefano Rodotà.

Ricordo, di passata, che Antonio Ingroia è il PM titolare dell’inchiesta contro Antonio Dell’Utri a Palemo e ribadisco quanto già scritto nei giorni scorsi: quello giudiziario è un Ordine ormai in aperto conflitto contri i legittimi poteri dello Stato. Il suo è uno stato di conclamata sedizione: andrebbe sciolto d’autorità, sostituito con uno nuovo ed i suoi esponenti più facinorosi imprigionati e messi sotto processo.

(no caste)  

 

 

utente anonimo

#47    08 Novembre 2009 - 10:59
 
"Il suo è uno stato di conclamata sedizione: andrebbe sciolto d’autorità, sostituito con uno nuovo ed i suoi esponenti più facinorosi imprigionati e messi sotto processo."

E questa non e' mica una conclusione farneticante come l'intervento di Ingroia. No,: questo e' un commento serio ed equilibrato!
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#48    08 Novembre 2009 - 11:43
 
Io posso essere al massimo accusato di un eccesso polemico nei miei commenti, sebbene in buona (ancorché numericamente scarsa) compagnia...
Dall'altra parte, oltre all'ignoranza  crassa della Costituzione (la Corte costituzionale, istituita nel 1953, non ha "costruito" nessun modello di stato), vi sono componenti di un Ordine i quali si ergono apertamente contro gli unici poteri dello Stato, l'esecutivo ed il legislativo, tradendo il loro primo dovere, che è quello di difendere le istituzioni, non di massacrarle.
È un male che si cura applicando gli articoli 283 e 289 del Codice penale, se solo se ne avesse il coraggio...
(no caste)
utente anonimo

#49    08 Novembre 2009 - 12:42
 
 Forse il termine "d'autorità "ha  creato fraintedimento.

Diciamo che per una qualsiasi azione del genere verrebbe tirato in Ballo anche Silvio Pellico   !

(L'Altra Rossa)

utente anonimo

#50    08 Novembre 2009 - 13:56
 
:-)) Mentre leggevo l'ultimo commento di No caste, stavo trasecolando...mi dicevo: ma...perché mai No caste si esprime cosi'? Non son proprio d'accordo!
E invece erano le parole di un altro dei palloni gonfiati della magistratura politicizzata.  Ho tirato un sospiro di sollievo!


Sardo, non ce li vogliamo quei giudici là. Neanche quando Berlusconi sarà morto e sepolto, non é per lui che non vogliamo quegli usurpatori di potere!  É una questione di siocurezza nazionale, é come avere i colonnelli alle porte.
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#51    08 Novembre 2009 - 14:42
 
«Sardo, non ce li vogliamo quei giudici là. Neanche quando Berlusconi sarà morto e sepolto, non é per lui che non vogliamo quegli usurpatori di potere!  É una questione di siocurezza nazionale, é come avere i colonnelli alle porte».
____________

Sottoscrivo. Questi signori non si rendono conto che proseguendo nel loro gioco al massacro, un giorno - quand'anche riuscissero a liberarsi di Berlusconi - si ritroveranno in mano un paese ridotto in cocci. Che sarebbe molto, molto difficile rimettere insieme con metodi ordinari.
Da questo punto di vista sono assai peggio dei colonnelli. I militari - e lascia che te lo dica un Ufficiale della riserva - se non sono dei felloni, rispettano comunque un codice d'onore ed hanno un regolamento di disciplina che li impegna tutti, dal più alto in grado fino all'ultimo mulo degli Alpini. Questi no. Inoltre, di fronte ad una dittatura militare chiunque sarebbe legittimato, in base al Diritto internazionale, a prendere apertamente le armi e ribellarsi. Ma di fronte ad una dittatura giudiziaria, cosa mai si potrebbe fare?...
(no caste)
utente anonimo

#52    08 Novembre 2009 - 16:07
 
Hai ragione No Caste, e in realtà ho usato i colonnelli solo per usare una terminologia chiara a chi forse é di sinistra.
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#53    09 Novembre 2009 - 01:06
 

Ma che torni tra renne, muschi, e licheni,  la signora finlandese in menopausa religiosa, che nessuno la vuole. Comunque in tanti condannano questa sentenza e, oltretutto, non ci possono neppure fare una multa o una sanzione se non la rispettiamo. Tanti sindaci hanno già detto che non lo faranno.
Ciao Lonty!.

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#54    09 Novembre 2009 - 04:51
 
Ma ciao Lucetta! :-))
Bentornata!!!!
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#55    09 Novembre 2009 - 07:34
 
Ah ma sei in Italia !  :)   La finnica ha solo  voglia di fare la furba in casa nostra, considerato che già  la moschea di Roma sovrasta in altezza S.Pietro, ma anche che in Italia non muovi passo senza che la croce ti si presenti davanti. Cosa faranno, lei e quei wankers layabout  della UAAR,  chiederanno  di coprire chiese, statue e dipinti?.
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#56    09 Novembre 2009 - 07:44
 
Cristo Re, Soncin è d'accordo con me ! .
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#57    09 Novembre 2009 - 07:50
 
Ah ah ah ah potremmo  sempre rivolgerci alla corte europea dei diritti umani e chiedere che venga segata la cupola della moschea di Roma .  ah ah ah ah
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#58    09 Novembre 2009 - 12:03
 

Miliband si ritira dalla corsa alla carica di ministro degli esteri e vice presidente della Commissione europea. Strada spianata per D’Alema e – purtroppo – per Tajani alla guida della regione Lazio.

(no caste)

 

http://www.ilgiornale.it/esteri/cariche_ue_miliband_si_ritira_assist_dalema/politica-costituzione_europea-partito_democratico-miliband-ministro_esteri_europeo-candidato-dalema-ritiro/09-11-2009/articolo-id=397728-page=0-comments=1

utente anonimo

#59    09 Novembre 2009 - 12:20
 
Cmq noi europei non ci smentiamo mai, nel giorno della riunificazione tedesca e dei festeggiamenti per la caduta del regime sovietico, giunge notizia che il candidato inglese si è ritirato lasciando praticamente libero il posto di ministro degli esteri dell'UE a d'Alema! io spero che gli venga un accidente in blocco, se è così che rispettano la volontà popolare.
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#60    09 Novembre 2009 - 14:26
 
Si' Lucetta, sono in Italia e, non solo ho poco tempo per il blog, ma ho anche una connessione che va e viene.

Certo che mettersi D,Alema a ministro degli esteri é il "massimo" dell'incongruenza..Un post(?) comunista nell<anni versario della caduta del Muro...
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#61    09 Novembre 2009 - 14:29
 
Avevi ragione Nocaste, e proprio non mi va giu' questa storia di scambi e di favori. Non capisco come Berlusconi possa favorire D'alema...
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#62    09 Novembre 2009 - 14:35
 
Lontana, 
è il solito gesto di cavalleria, fatto nella (vana) speranza di disarmare gli animi, e che sarà ricambiato come al solito.
(no caste)
utente anonimo

#63    09 Novembre 2009 - 14:38
 
Roberto Castelli, a commento dell'appoggio di Berlusconi alla candidatura D'Alema: «quando la sinistra è al potere nomina suoi uomini e quando siamo noi al potere nominiamo uomini di sinistra. Siamo noi i primi a credere che siamo una manica di incapaci».
Quoto.
utente anonimo

#64    09 Novembre 2009 - 14:41
 
Quoto anche io, purtroppo...
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#65    09 Novembre 2009 - 14:45
 
...come Berlusconi possa favorire D'alema..

I ladri di Pisa rimangono un evergreen!
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#66    09 Novembre 2009 - 14:48
 
Gli unici ad aver mostrato le palle in questa faccenda sembra siano stati i polacchi: «Abbiamo già un ex maoista come presidente, e non vogliamo un comunista come ministro degli esteri». Ma anche i polacchi si sono fatti ridurre a più miti consigli, forse perché avevano già chiesto troppo in cambio del sì al Trattato di Lisbona...
(no caste)
utente anonimo

#67    09 Novembre 2009 - 15:11
 
Sardo, sei sibillino! Mica ho capito...
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#68    09 Novembre 2009 - 15:12
 
Dovremmo dare piu' importanza a quelli che hanno patito...
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#69    09 Novembre 2009 - 15:20
 
Credo si riferisse al modo di dire toscano: fare come i ladri di Pisa, che di giorno litigavano e di notte andavano a rubare assieme...
Ma i protagonisti di questa storia sono un furbo di tre cotte ed un pollo...
(no caste)
utente anonimo

#70    09 Novembre 2009 - 15:24
 
grazie Nocaste, ora capisco...
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#71    09 Novembre 2009 - 15:32
 
Beh, cmq andiamoci piano, deve ancora succedere. :)
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