AGGIORNAMENTO:
Pubblico qui il commento di No caste all'ultimo sopruso europeo:
Col sì definitivo di Praga al Trattato di Lisbona è caduto l’ultimo ostacolo e la marcia verso l’integrazione europea può riprendere.
Un po’ in ritardo rispetto alla tabella perché la Repubblica Ceca, come prima la Gran Bretagna e la Polonia, aveva richiesto per sé (ed ha ottenuto) un’eccezione: la deroga alla lista dei diritti umani dell'EU, nel timore che i tedeschi dei Sudeti reclamassero beni e terreni che avevano dovuto abbandonare dopo la seconda guerra mondiale.
Ve li immaginate i nostri governanti puntare i piedi per difendere - poniamo - gli interessi degli italiani depredati e scacciati (quando non massacrati) dal compagno Tito? Naturalmente no, anche perché - se pure lo facessero - nessuno li starebbe a sentire, dato che in questa Unione dove tutti, comprese le pulci come Malta e Cipro, riescono a difendere i loro interessi, noi ci facciamo sistematicamente mettere i piedi sulla testa.
Eppure l’Italia, oltre che Stato fondatore, è il terzo contributore netto dell’EU. Sarebbe bene tenerlo sempre a mente, questo, ed informarne i molti che non lo sanno: dei ventisette Stati membri, cinque sono “contributori netti” ossia non possono ricevere dall’Europa più di quanto danno; e questi Stati sono, nell’ordine, Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna e Olanda.
Significa che coi nostri soldi stiamo finanziando, da anni, lo sviluppo di Spagna, Portogallo, Grecia ecc. ed ora anche di tutti i nuovi arrivati. Ciò nonostante, noi continuiamo a contare come il due di Coppe quando la briscola è Bastoni e tolleriamo perfino che ci si venga a dire se possiamo o no appendere i crocefissi negli edifici pubblici… staremo a vedere se riserveranno lo stesso trattamento alla Polonia o all’Irlanda…
In ogni caso, allegria. A dicembre, massimo gennaio, si volta pagina. Il Trattato sarà operativo, i singoli Stati perderanno ulteriori, consistenti, quote di sovranità e il 90% delle leggi saranno di ratifica di quelle della Commissione, mentre gli elettori continueranno ignari (perché nessuno li ha mai informati in proposito) nei loro “ludi cartacei”, resi sempre più inutili dal fatto che le vere decisioni saranno prese altrove. Da una nomenklatura autoreferenziale, mai eletta da nessuno e che a nessuno risponderà mai delle proprie azioni.
Altro che Stati Uniti d’Europa, questa è l’URSS, se non si fosse ancora capito…
(no caste)
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Via il crocefisso dalle scuole
Gli Stati Uniti d'America rispettano la libertà dei singoli Stati.
Gli Stati Uniti d'Europa opprimono le libertà dei singoli Stati.
Noi questa Europa non la vogliamo.
Pubblico qui il commento di No caste all'ultimo sopruso europeo:
Col sì definitivo di Praga al Trattato di Lisbona è caduto l’ultimo ostacolo e la marcia verso l’integrazione europea può riprendere.
Un po’ in ritardo rispetto alla tabella perché la Repubblica Ceca, come prima la Gran Bretagna e la Polonia, aveva richiesto per sé (ed ha ottenuto) un’eccezione: la deroga alla lista dei diritti umani dell'EU, nel timore che i tedeschi dei Sudeti reclamassero beni e terreni che avevano dovuto abbandonare dopo la seconda guerra mondiale.
Ve li immaginate i nostri governanti puntare i piedi per difendere - poniamo - gli interessi degli italiani depredati e scacciati (quando non massacrati) dal compagno Tito? Naturalmente no, anche perché - se pure lo facessero - nessuno li starebbe a sentire, dato che in questa Unione dove tutti, comprese le pulci come Malta e Cipro, riescono a difendere i loro interessi, noi ci facciamo sistematicamente mettere i piedi sulla testa.
Eppure l’Italia, oltre che Stato fondatore, è il terzo contributore netto dell’EU. Sarebbe bene tenerlo sempre a mente, questo, ed informarne i molti che non lo sanno: dei ventisette Stati membri, cinque sono “contributori netti” ossia non possono ricevere dall’Europa più di quanto danno; e questi Stati sono, nell’ordine, Germania, Francia, Italia, Gran Bretagna e Olanda.
Significa che coi nostri soldi stiamo finanziando, da anni, lo sviluppo di Spagna, Portogallo, Grecia ecc. ed ora anche di tutti i nuovi arrivati. Ciò nonostante, noi continuiamo a contare come il due di Coppe quando la briscola è Bastoni e tolleriamo perfino che ci si venga a dire se possiamo o no appendere i crocefissi negli edifici pubblici… staremo a vedere se riserveranno lo stesso trattamento alla Polonia o all’Irlanda…
In ogni caso, allegria. A dicembre, massimo gennaio, si volta pagina. Il Trattato sarà operativo, i singoli Stati perderanno ulteriori, consistenti, quote di sovranità e il 90% delle leggi saranno di ratifica di quelle della Commissione, mentre gli elettori continueranno ignari (perché nessuno li ha mai informati in proposito) nei loro “ludi cartacei”, resi sempre più inutili dal fatto che le vere decisioni saranno prese altrove. Da una nomenklatura autoreferenziale, mai eletta da nessuno e che a nessuno risponderà mai delle proprie azioni.
Altro che Stati Uniti d’Europa, questa è l’URSS, se non si fosse ancora capito…
(no caste)
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Via il crocefisso dalle scuole
Gli Stati Uniti d'America rispettano la libertà dei singoli Stati.
Gli Stati Uniti d'Europa opprimono le libertà dei singoli Stati.
Noi questa Europa non la vogliamo.
postato da: mammamia alle ore novembre 03, 2009 16:53 | Permalink | commenti (71)
categoria:europa
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